Guida alla compilazione del modello 730


Nella prima parte occorrerà indicare i dati anagrafici del contribuente e della sua famiglia.
Il dichiarante dovrà inserire anche eventuali famigliari a carico (quindi con reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro).
Il domicilio fiscale è necessario per determinare l'attribuzione dell'addizionale regionale e dell'addizionale comunale, e pertanto occorrerà indicare il domicilio fiscale al 31 Dicembre e quello al primo Gennaio sia dell'anno precedente che di quello in cui si compila la dichiarazione (qualora non sia avvenuta alcuna variazione è necessario compilare esclusivamente il rigo 1° Gennaio dell'anno precedente).




Il modello 730 si compone dei seguenti quadri

Dati anagrafici e personali del contribuente e suoi famigliari (codice fiscale personale e della famiglia, residenza, domicilio fiscale, familiari a carico, ecc.).

Quadro A (redditi dei terreni): Redditi che derivano dal possesso dei terreni. Il quadro deve essere compilato dal proprietario del terreno o da chi vanta un diritto reale sullo stesso (ad eccezione della nuda proprietà).
In colonna 1 indicare l'ammontare del reddito dominicale (così come risulta dagli atti catastali) mentre in colonna 3 occorrerà indicare il reddito agrario (come risultante dagli atti catastali). Gli altri dati concernono i giorni di possesso, il titolo, eventuali agevolazioni (coltivatore diretto o IAP).

Quadro B (redditi dei fabbricati): Redditi che derivano dal possesso dei fabbricati, anche se si tratta dell'abitazione principale. Questo quadro dovrà essere compilato da tutti i proprietari o titolari di diritti reali immobiliari indicando il codice relativo alla proprietà (se l'immobile è locato l'affitto annuo e il tipo di contratto, se il locatario ha optato per la cedolare secca, ecc.), la percentuale di possesso, i giorni, ecc. Quadro C (redditi di lavoro dipendente e assimilati): Redditi di lavoro dipendente e di pensione.
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Ritenute relative all'Irpef e alle addizionali regionale e comunale. Dati relativi al contributo di solidarietà.
Il quadro C è suddiviso in 5 sezioni all'interno delle quali occorrerà inserire i dati così come riportato all'interno del CUD. Altri redditi assimilati ai redditi di lavoro dipendente sono gli assegni periodici percepiti dal coniuge, indennità e vitalizi parlamentari, rendite vitalizie, compensi per l'attività intramuraria svolta dai medici.

Quadro D (altri redditi): Redditi di capitale, redditi di lavoro autonomo non derivante da attività professionale e redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all'estero). Redditi soggetti a tassazione separata (es. redditi percepiti dagli eredi). Nelle apposite sezioni occorrerà indicare il valore delle ritenute subite così come risulta da Cud (come per i redditi anche per le ritenute occorre effettuare la somma di quelle operate nell'anno),

Quadro E (oneri e spese detraibili e oneri deducibili): Spese che danno diritto a una detrazione d'imposta e spese che possono essere sottratte dal reddito complessivo (oneri deducibili). Nel caso di detrazione di imposta (spese sostenute per motivi di salute, spese per istruzione, interessi pagati per il mutuo prima casa, ecc.) tali spese possono essere utilizzate per diminuire l'imposta da pagare. Nel caso di deduzioni (contributi assistenziali e previdenziali, erogazioni liberali ad enti no profit) le spese sono usate per ridurre il reddito complessivo su cui è dovuta l'imposta.

Il quadro E è suddiviso nelle seguenti sezioni:
Sezione I: spese per le quali spetta la detrazione d'imposta del 19 per cento (per esempio spese sanitarie) o del 24 per cento;

Sezione II: spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo (per esempio, contributi previdenziali);

Sezione III A: spese per le quali spetta la detrazione d'imposta del 36, 41, 50 o 65 per cento per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;

Sezione III B: dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione; Sezione III C: detrazione d'imposta;

del 50 per cento per l'acquisto di mobili per l'arredo di immobili ristrutturati; Sezione IV: spese per le quali spetta la detrazione d'imposta del 55 o 65 per cento per gli interventi di risparmio energetico;

Sezione V: dati per fruire delle detrazioni d'imposta per canoni di locazione;

Sezione VI: dati per fruire di altre detrazioni d'imposta (per esempio, spese per il mantenimento dei cani guida).

Le spese che è possibile inserire sono quelle personali e quelle sostenute per familiari a carico (in alcuni casi è possibile portare in detrazione anche le spese per familiari non a carico).

Quadro F (acconti, ritenute, eccedenze e altri dati): Acconti relativi all'Irpef, all'addizionale comunale e alla cedolare secca sulle locazioni. Ritenute diverse da quelle indicate nei quadri C e D. Crediti o eccedenze di versamento derivanti dalle dichiarazioni degli anni precedenti. Il Quadro è diviso nelle seguenti sezioni:

Sezione I - Acconti Irpef, Addizionale comunale e Cedolare secca inerente il 2013;

Sezione II - In questo quadro occorrerà inserire le altre ritenute subite (ritenute irpef, addizionale regionale, addizionale comunale);

Sezione III - In questo quadro occorrerà indicare le eccedenze dell'irpef e della cedolare secca risultanti dalle precedenti dichiarazioni (eccedenze irpef, cedolare secca, addizionale regionale e comunale risultanti dalle precedenti dichiarazioni);

Sezione IV - Ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali così come risultanti da Cud. All'interno del modello Cud sono indicate le ritenute sospese (acconti irpef, addizionale regionale, comunale, imposta sostitutiva, acconto cedolare secca, ecc.)

Sezione V- Misura degli acconti per l'anno 2014 e rateazione del saldo 2013. Indicare acconti e saldi relativi a cedolare secca, acconti irpef e il numero di rate in cui occorre effettuare i versamenti.

Sezione VI - soglie di esenzione addizionale comunale. Questo quadro deve essere compilato dai contribuenti che hanno stabilito una soglia di esenzione dal pagamento dell'addizionale comunale in presenza di determinati condizioni (rilevabili dalle dichiarazioni Isee o da altri dati non presenti in dichiarazione).

Sezione VII - Dati da indicare qualora si presenti un mod. 730 integrativo -In questa sezione occorre inserire i dati inerenti crediti rimborsati dal sostituto, crediti utilizzati con il mod. F24 per versare altre imposte, ecc.;

Sezione VIII - Altri dati - La sezione di natura residuale deve essere compilata qualora vi siano detrazioni incapienti rimborsate, restituzione di bonus, pignoramento verso terzi.

Quadro G (crediti d'imposta): Crediti d'imposta relativi ai fabbricati, per l'incremento dell'occupazione, per i redditi prodotti all'estero, per le mediazioni, per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione e per la ricostruzione degli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo. In questa sezione occorrerà indicare: i crediti d'imposta relativi ai fabbricati (credito di imposta per riacquisto prima casa, credito per canoni di locazioni non percepiti, credito anno 2013, ecc.);

il credito d'imposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione (da compilare nel caso il contribuente abbia richiesto anticipazioni al fondo pensionistico di appartenenza);

il credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero (contribuenti che hanno percepito redditi esteri e che hanno versato le imposte estere essendo comunque e assoggettati ad imposizione in Italia);

il credito d'imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;

il credito d'imposta per l'incremento dell'occupazione;

il credito d'imposta per le mediazioni.

Quadro I (Imposte da compensare): Utilizzo del credito derivante dal modello 730/2014 per il versamento con il Mod. F24 dell'Imu dovuta per l'anno 2014 e delle altre imposte per le quali è previsto il pagamento con il Mod. F24.